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Non è mai troppo tardi per iniziare a correre!
Qualche giorno addietro, navigando sulle pagine di Running Italia, è capitato di soffermarmi sull’articolo di Giovanni, atleta over 50 che, alla sua tenera età, ha deciso di iniziare a correre e regalarsi una maratona.
Aldilà dei complimenti, d’obbligo per questo “giovane” e quasi coetaneo runner, credo sia interessante soffermarsi sulla possibilità di cominciare a correre anche in età non più così verde. Non ricordo bene se fosse il 2003 o 2004, ma partecipai con il mio gruppo sportivo alla Maratona di Torino. Insieme a noi c’era un atleta ben oltre i 75 anni che aveva cominciato a correre da circa una decina per motivi di salute; nulla di grave, ma il medico gli aveva consigliato di fare attività fisica. Bene, concluse la maratona in ultima posizione entro le 6 ore previste, con tanto di parata a seguito e tifo di tutti i presenti al traguardo. Quando lo vidi arrivare pensai sinceramente a quanto lo sport potesse fare bene, desse un buon motivo per muoversi a molti di noi e che per tutti c’è ancora una speranza!
La corsa è lo sport più naturale al mondo. Tutti sappiamo correre, con il nostro personale stile e non necessitiamo di molto per praticarlo aldilà di un buon paio di scarpe.
La corsa permette di:
- Tenere sotto controllo il peso corporeo
- Aumentare il metabolismo
- Controllare il colesterolo cattivo (LDL) ed aumentare il colesterolo buono (HDL)
- Stimolare l’apparato cardiovascolare
- Attivare il rilascio di endorfine
- Mantenere tonica la muscolatura
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Nel caso non bastassero questi 5 buoni motivi per cominciare, credo di poter affermare che fissandosi dei piccoli obiettivi, al raggiungimento degli stessi, aumenti l’autostima.
Quando si decide di iniziare a correre, è importante potersi fissare dei piccoli traguardi che permettano ad ognuno di noi di impegnarsi per raggiungerli. Fondamentale che siano oggettivamente alla nostra portata.
Per chi comincia basterà correre per 5 minuti e fare un po’ di ginnastica generale per la prima settimana. Poi basterà aumentare di 2 minuti la settimana successiva, oppure fare due frazioni da 5 minuti alternati da 2 di passo.
Tutto deve essere vissuto serenamente e, ciò che è importante, ad un ritmo molto blando, per permettere all’organismo di adattarsi progressivamente.
Per chi utilizza il cardiofrequenzimetro, le pulsazioni non devono superare i 140-145 BPM per un atleta che va dai 30 ai 55 anni. Non importa se la vostra sensazione è di correre lentamente, ricordatevi che il vostro obiettivo in quell’istante non è la velocità, ma la resistenza sul tempo e la distanza.
Datevi tregua, soprattutto se l’età ha superato la fatidica quota 40, dove l’organismo inesorabilmente inizia la parabola discendente, risulta necessario non esagerare. Fissandosi semplici traguardi, arriveremo a correre 30 minuti facilmente nell’arco di un paio di mesi, dimenticandoci quanto eravamo sedentari fino a poco prima.
Elemento fondamentale per iniziare a correre e raggiungere questo traguardo è la costanza. Tre sedute settimanali di circa 30’ totali saranno sufficienti, meglio se intervallate tra loro da uno o due giorni di riposo, permettendo al nostro organismo di compensare.
Tutto questo ha ovviamente una controindicazione, perché una volta raggiunti questi fatidici 30 minuti di corsa, non potrete più farne a meno!








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