Periostite
Buon giorno...
Ho usato il pulsante cerca, ma ho letto solo i due articoli relativi.
La domanda è:
Corro ormai da circa 3 anni, anche per 15k in circa 80-100 min (record personale) o 4k in circa 20 min.
l'anno scorso in estate sono incappato in una periostite che l'ortopedico mi ha curato con un fermo per 4 settimane e cortisone. Da li il declino, sono passato da 70Kg ad 85Kg da 18%FM a 30%FM e da 48%FFM ad un misero 40%FFM. Nonostante la cura ed il fermo dopo circa 2-3 mesi di fermo, ogni volta che riprendevo a correre avevo forti dolori sin dai primi 10 minuti o dai primi 1000 metri... andando avanti col provare e riprovare ho aggiunto al forte dolore tibiale anche un dolore ai polpacci. Oramai entro i primi 10 min di corsa dal ginocchio in giù corro su dei ceppi di legno gommati... spesso addormentati.
Ho paura che non correrò mai più come prima.
Qualcuno può illuminarmi?
Grazie di cuore!
Dai il tuo parere
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Risposte
Ciao Emiliano, premesso che non abbiamo competenze mediche quindi quello che riportiamo è solo un'opinione personale.
Per puntualizzare, la periostite è un'infiammazione del periostio che è la membrana che avvolge le ossa e che svolge una funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. La periostite tibiale può insorgere quando i muscoli anteriori della gamba sono sottoposti a stress determinato da corsa, soprattutto su superfici dure o in punta di piedi a lungo. Nei runner, in particolare, le cause che più frequentemente scatenano la periostite sono:
a) Abbinamento della corsa con altri sport (specie se richiedono frequenti salti, come il basket)
e) Errata distribuzione del carico provocata da un’asimmetria nell’appoggio
b) Scarpe non idonee o prive di un’adeguata capacità di assorbire gli shock
c) Corsa in discesa
d) Sovrappeso
Quindi, in generale, tutte quelle situazioni che aumentano il carico a danno della tibia.
L'infiammazione deve essere eliminata inizialmente a livello locale. Solo successivamente si può passare ad un recupero sportivo graduale, dopo aver compensato o corretto il piede. E' molto importante, quindi, che l'attività sportiva venga sospesa per alcune settimane nel momento in cui viene diagnosticata la periostite.
Per eliminare l'infiammazione locale esistono 3 modi:
• Terapia medica: si avvale dei farmaci anti-infiammatori e mio-rilassanti.
• Terapia infiltrativa: si può avvalere dei cortisonici somministrati per via locale. Una terapia più sicura, però, è rappresentata dalle infiltrazioni di ossigeno-ozono, che hanno effetti anti-infiammatori, senza gli effetti negativi dei cortisonici.
• Terapia fisica: i mezzi fisici più adeguati a sfiammare localmente una periostite tibiale sono la tecarterapia e l’ultrasuonoterapia.