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Dolore: meglio correre o fermarsi?
Diversi sono gli infortuni in cui può incappare il podista; un fattore importante è capire quando poter continuare a correre e quando invece fermarsi.
Facciamo delle considerazioni in base al caso.
Tendine d'Achille
Se si è in presenza di una infiammazione non acuta, si può continuare a correre con moderazione magari non quotidianamente, o fare sport alternativo come la piscina. Importante capire la causa e rimuovere l’eventuale blocco.
Muscolare
Se il muscolo è in uno stato di sofferenza può avere delle limitazioni, in particolar modo nelle contrazioni veloci. Queste possono essere fattore di rischio per danni più ingenti come distrazioni o strappi. Allora se non vi sono particolari sofferenze si può procedere con della corsa blanda.
Ginocchio
Importante capire la causa: in presenza di gonfiore o se la sofferenza deriva dai menischi, meglio sospendere. Se la natura è infiammatoria nel tendine rotuleo, allora una corsa molto blanda è possibile alternata alla terapia.
Tibie
Le tibie sono spesso soggette a periostite, molta gente continua a correrci sopra ma l’effetto è una cronicizzazione che può portare a frattura. Quando il sintomo persiste, è opportuno comprendere le cause biomeccaniche ed intervenire.
Schiena
Il dolore alla schiena può avere diversi gradi e diverse intensità, in generale è meglio non correre. In caso di dolore lieve nella zona lombare, risulta importante dopo la corsa blanda mettere in atto tutti quegli esercizi di mobilità e di allungamento sia della schiena che dei muscoli ischio-crurali.







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